Augusto Del Debbio (Lucca, 24 luglio 1889 – Roma, 19 giugno 1973) è stato un architetto italiano, noto principalmente per le sue opere realizzate durante il periodo fascista.
Del Debbio si laureò in architettura presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua carriera fu caratterizzata da un'adesione al razionalismo italiano (mancanza di link specifico, ma affine a https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Architettura%20razionalista%20italiana) e da un'influenza del neoclassicismo semplificato (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Neoclassicismo).
Tra le sue opere più importanti si ricordano:
Il Foro Italico a Roma, precedentemente noto come Foro Mussolini. In particolare, Del Debbio progettò lo Stadio dei Marmi (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Stadio%20dei%20Marmi), caratterizzato dalle statue di atleti realizzate da diversi scultori italiani.
Il Piazzale dell'Impero (oggi Piazzale delle Nazioni Unite) all'EUR a Roma.
Il progetto per la nuova Stazione Termini di Roma (realizzato in parte).
Lo Stile di Del Debbio (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Stile%20architettonico) si caratterizza per l'uso di materiali come il marmo e il travertino, per le forme monumentali e per la celebrazione della romanità. La sua architettura è stata spesso interpretata come espressione dell'ideologia fascista.
Dopo la seconda guerra mondiale, Del Debbio continuò la sua attività professionale, sebbene le sue opere successive non abbiano raggiunto la stessa notorietà di quelle realizzate durante il Ventennio. Morì a Roma nel 1973.
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